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AIT2025

Smart Earth Observation for a Sustainable Future

XII° AIT International Conference

La XII° Conferenza Internazionale dell’Associazione Italiana di Telerilevamento (AIT), che si è tenuta in questi giorni (12-13-14 Novembre 2025) presso la sede del AdRMi1 (Area territoriale di ricerca di Milano 1) CNR di Milano ospitata da IREA-CNR, costituisce l’appuntamento biennale che la comunità italiana si dà per discutere dello stato dell’arte dell’Osservazione della Terra. Benchè a traino Italiano, la conferenza è pensata come internazionale e, dunque, la lingua ufficiale è l’inglese. I tre giorni di conferenza di quest’anno (254 iscritti), dal titolo “Smart Earth Observation for a Sustainable Future”, sono stati popolati con 156 contributi distribuiti su 7 sessioni tematiche, 6 sessioni speciali, 2 sessioni poster 1 workshop organizzato da Planetek. L’evento, patrocinato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), da ASITA (Confederazione delle Associazioni Scientifiche per l’Informazione Territoriale e Ambientale) e da ENEA, è stato sostenuto anche da sponsorizzazioni di tipo commerciale concesse da aziende che gravitano nell’ambito della fornitura di prodotti, servizi e software legati all’Osservazione della Terra. Specificatamente: NV5, planetek italia, ESRI Italia, MDPI, Schneider Digital.

La Conferenza è stata anche l’occasione per la consegna degli ormai strutturali premi per migliori tesi magistrali con tema l’Osservazione della Terra:  l’ormai ventennale Premio “Eugenio Zilioli” – 20° Edizione 2025 per la tesi a maggior valenza scientifica (vincitrice la dott.ssa RAFFAELLA MARINA FRANK) e il Premio NV5 per la tesi a maggior potenzialità di trasferimento tecnologico (vincitore il dott. MARCO VENTURA).  

Tra i temi legati all’utilizzo di dati e sensori di osservazione della terra investigati nella conferenza: Agricoltura e Foreste, Criosfera, acque e risorse idriche, cambiamenti climatici e rischi naturali, monitoraggio urbano, GeoAI, qualità dell’aria e salute umana, nuovi programmi spaziali e missioni per l’osservazione della Terra.

La numerosità e solidità scentifica dei contributi, e l’attenzione posta ai temi della qualità dei dati ed alla loro trasferibilità in contesti operativi, dimostrano il crescente interesse della società civile verso l’utilizzo di questi strumenti e soluzioni e il loro impatto tecnico ed economico sulle diverse realtà nazionali e sovranazionali. Le istituzioni hanno da tempo intuito tali potenzialità ed avviato programmi che mirano a sostenerle e renderle attuali. Non sfugge a questa logica l’Italia che ha da tempo avviato programmi spaziali di osservazione della Terra che oggi si declinano soprattutto attorno alla missione Cosmo-SkyMed (in procinto di lanciare I satelliti SAR di nuova generazione) a PRISMA (PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa)e al programma multicostellazione/multisensore IRIDE.

A livello europeo, il Programma Copernicus e le costellazioni satellitari Sentinel ad esso funzionali sono ormai un riferimento per la messa a terra di servizi per la pianificazione, la gestione ed il controllo del territorio basati su dati di osservazione della Terra.

Permeata di questo favorevole contesto, la XII Conferenza Internazionale AIT, è stata,  in questa 3 giorni milanese, il luogo del confronto, sui temi più attuali dell’osservazione della Terra, tra la componente accademica e di ricerca, quella industriale e commerciale e quella istituzionale degli enti e agenzie per la pianificazione e il controllo territoriale e ambientale.